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UMIRISTI A MAROSTICA 2026 (Dropbox.com)
Marostica, 22 aprile 2026
La “Speranza” conquista il mondo, consegnando una edizione sorprendente e ricca di suggestioni. Per la 52^ edizione di Umoristi a Marostica, il prestigioso concorso internazionale di grafica umoristica promosso dal Gruppo Grafico Marosticense, il Grand Prix Internazionale Scacchiera 2026 è andato all’iraniano Heibat Ahmadi, confermando la straordinaria vitalità della scena artistica iraniana, che si è distinta anche con Amir Dehghan, vincitore del Premio Speciale “Sandro Carlesso”, e con Nahid Maghsoudi, tra i finalisti del Premio Internazionale. Una presenza, quella dell’Iran, che si conferma tra le più significative e costanti nella storia del concorso. Per l’Italia, il Premio Speciale “Marco Sartore” va a Francesca Vignaga (vicentina, di Arzignano), mentre Bernardino Boifava (Vicenza), figura tra i finalisti del Premio Internazionale.
Il Premio Internazionale Umoristi a Marostica è stato quindi assegnato a pari merito a dieci artisti provenienti da altrettanti Paesi: Ameen Alhabarah (Arabia Saudita), Bernardino Boifava (Italia), Bobisa Todorovic (Serbia), Eugene Grigoriev (Ucraina), Maciej Michalski (Polonia), Mehmet Zeber (Turchia), Nahid Maghsoudi (Iran), Pol Leurs (Lussemburgo), Toso Borkovic (Serbia) e Wouter Van Ghysegem (Belgio). Infine, il nuovo Premio dedicato ad Elena Xausa parla turco con l’assegnazione a Tuna Ceylan. Una mappa del mondo che racconta, attraverso il linguaggio universale dell’umorismo grafico, quanto il tema della Speranza sappia parlare a culture e sensibilità diverse.
Le opere dei 396 autori sono state esaminate dalla Giuria, presieduta dall’illustratrice Mariagrazia “Gio” Quaranta e composta da Ferruccio Giromini, Maurizio Minoggio, Alessandro Tich, Roberto Ciufoli, Luca Raffaelli, insieme ai rappresentanti della Fondazione Banca Popolare di Marostica Volksbank, del Comune di Marostica e del Gruppo Grafico Marosticense.
Il tema di quest’anno — Speranza/Hope — ha saputo attraversare confini geografici e culturali, raccogliendo opere da 62 Paesi del mondo. In un’epoca segnata da conflitti, sofferenze e profonde ingiustizie, la speranza si è rivelata una scelta quanto mai necessaria: non semplice ottimismo, ma forza interiore capace di sostenere l’essere umano nei momenti più difficili. Gli artisti l’hanno interpretata in modi sorprendenti e toccanti, dalla siccità alla guerra, dall’attesa della libertà alla ricerca di un approdo sicuro, con molti riferimenti alle questioni ambientali.
Spiega Liliana Contin del Gruppo Grafico Marosticense: «Anche quest’anno gli artisti hanno saputo sorprendere, intrecciando visioni nuove e talvolta ribaltando le attese. La speranza nelle loro opere nasce dove manca qualcosa: il bisogno d’acqua in una terra arida, il desiderio di respiro in un mondo che trattiene il fiato, l’attesa della libertà dietro le sbarre. Anche dove le guerre distruggono, qualcosa resiste — come le cicogne che tornano a ricostruire il nido, simbolo ostinato di rinascita. In un tempo così duro e segnato dal dolore, perfino dalle terre ferite dalla guerra sono giunte voci leggere, sussurri di speranza: il sogno ostinato della fine dei conflitti, il desiderio fragile e luminoso di una pace tanto invocata. Perché la speranza, in definitiva, è ciò che mantiene viva la fiducia nelle possibilità dell’uomo e permette di continuare a costruire, passo dopo passo, un domani migliore — nonostante tutto».
Il sindaco di Marostica Matteo Mozzo: «Umoristi a Marostica rappresenta da oltre cinquant’anni un patrimonio culturale e identitario per la nostra città, capace di parlare al mondo attraverso un linguaggio universale come quello dell’umorismo. In questa edizione, il tema della speranza assume un significato ancora più profondo, testimoniando come l’arte sappia interpretare il presente e offrire uno sguardo sul futuro. Come Amministrazione siamo orgogliosi di sostenere una manifestazione che valorizza Marostica a livello internazionale e che, con l’ingresso dell’archivio nel patrimonio comunale che sarà custodito nella ex scuola per l’infanzia della frazione di Vallonara, rafforza ulteriormente il legame tra la rassegna e la nostra comunità».
«La Fondazione Banca Popolare di Marostica Volksbank – commenta il vicepresidente Matteo Vivian – sostiene “Umoristi a Marostica” anche per questa edizione 2026 e lo fa con la convinzione che i temi scelti negli anni siano sempre di attualità, ma soprattutto trasversali ed universali. In oltre mezzo secolo, questa iniziativa ha visto mutare tecniche, stili e strumenti, rimanendo, però, fedele alla sua missione originaria: dare voce ai cittadini creativi del mondo. Per capirlo, basta sfogliare la lista dei partecipanti, sempre inseriti nell’ottima pubblicazione che accompagna i visitatori ben oltre il periodo di apertura della mostra. Qui si mette in luce un legame profondo: non può esserci vera Pace senza Libertà e nessuna delle due può sopravvivere senza la Speranza. La Speranza in un mondo libero e pacifico. Questo concorso dimostra dunque che, nonostante le divergenze di interessi, esiste una comunione degli spiriti. La cultura e la bellezza riescono a unire ciò che i trattati internazionali faticano a conciliare».
Il Premio “Elena Xausa”
La 52^ edizione porta con sé anche il Premio “Elena Xausa“, nuovo riconoscimento dedicato ai giovani artisti, istituito in collaborazione con l’Associazione Futura in memoria dell’illustratrice marosticense scomparsa nel 2022. Nata a Marostica nel 1984, Elena Xausa aveva vissuto e lavorato a Venezia, Berlino, Milano e New York, prima di tornare nella sua città natale. Il suo stile grafico — asciutto, coloratissimo e carico di ironia — aveva conquistato alcune delle più prestigiose testate internazionali, dal New Yorker al New York Times, da Monocle a Die Zeit, fino a una cover del Washington Post. Docente presso l’Università Iuav di Venezia, aveva esposto alla Stazione Leopolda di Firenze e alla Triennale di Milano. Il suo lavoro era fatto di immagini apparentemente leggere ma profondamente potenti. Il premio vuole essere un omaggio alla sua memoria e, al tempo stesso, uno sguardo al futuro: un riconoscimento per i giovani artisti che, come Elena, sanno trasformare la creatività in un gesto di vita. Alla sua prima edizione è stato assegnato dal Gruppo Grafico Marosticense all’artista turco Tuna Ceylan.
Il Premio “Elena Xausa”
La 52^ edizione porta con sé anche il Premio “Elena Xausa“, nuovo riconoscimento dedicato ai giovani artisti, istituito in collaborazione con l’Associazione Futura in memoria dell’illustratrice marosticense scomparsa nel 2022. Nata a Marostica nel 1984, Elena Xausa aveva vissuto e lavorato a Venezia, Berlino, Milano e New York, prima di tornare nella sua città natale. Il suo stile grafico — asciutto, coloratissimo e carico di ironia — aveva conquistato alcune delle più prestigiose testate internazionali, dal New Yorker al New York Times, da Monocle a Die Zeit, fino a una cover del Washington Post. Docente presso l’Università Iuav di Venezia, aveva esposto alla Stazione Leopolda di Firenze e alla Triennale di Milano. Il suo lavoro era fatto di immagini apparentemente leggere ma profondamente potenti. Il premio vuole essere un omaggio alla sua memoria e, al tempo stesso, uno sguardo al futuro: un riconoscimento per i giovani artisti che, come Elena, sanno trasformare la creatività in un gesto di vita. Alla sua prima edizione è stato assegnato dal Gruppo Grafico Marosticense all’artista turco Tuna Ceylan.
La mostra delle opere finaliste e selezionate sarà ospitata al Castello Superiore di Marostica dal 9 maggio al 7 giugno (inaugurazione sabato 9 maggio, ore 17). Il Salone d’Autore è dedicato a Mariagrazia Quaranta, in arte Gio, illustratrice e presidente della Giuria. Architetto di formazione, Gio ha coltivato fin dall’infanzia una profonda passione per la caricatura e l’umorismo grafico, sostenuta dalla famiglia e dal compagno Salvatore — a cui ha dedicato una delle sue opere più note, quella dell’occhio con le valigie. Un percorso artistico che trova perfetta sintesi nelle parole di Henri de Toulouse-Lautrec, che Gio fa proprie: “Quando la mia matita si muove, bisogna lasciarla andare, niente di più!” La sua carriera è costellata di riconoscimenti internazionali: il Grand Prix al World Press Cartoon, il Dattero d’Oro al Salone dell’Umorismo di Bordighera, il Premio d’Onore al Nasreddin Hodja in Turchia e — dieci anni fa proprio qui a Marostica — il Premio Speciale “Marco Sartore”. Collabora con diverse riviste online tra cui Fanyblog, Buduàr, Mundiario e Fenamizah. Il mondo di Gio è visitabile su www.caricaturegio.altervista.it.
Il Comune di Marostica ha da poco ratificato il trasferimento del ricco archivio del Premio Umoristi a Marostica alla città. Si tratta di una raccolta di oltre 13.000 opere (11.980 opere cartacee e 1.180 digitali), dal 1969 ad oggi, nel quale figurano nomi importanti di disegnatori che fanno parte della storia del concorso e della grafica internazionale. Questo prezioso patrimonio, custodito nella ex scuola per l’infanzia della frazione di Vallonara, è stato interamente catalogato e attende in futuro di essere digitalizzato e valorizzato.
Da giovedì 14 marzo a giovedì 9 aprile 2026 si sono svolti i lavori della Giuria di “Umoristi a Marostica 2026″ composta da:
Quaranta Maria Grazia “Gio”
Giromini Ferruccio
Minoggio Maurizio
Tich Alessandro
Luca Raffaeli
Roberto Ciufoli
Sindaco del Comune di Marostica
Mozzo Matteo
Fondazione Banca Popolare di Marostica – Volksbank
Pera Campana
Gruppo Grafico Marosticense
a Heibat Ahmadi (Iran)
a Amir Dehghan (Iran)
a Francesca Vignaga (Italia)
a Tuna Ceylan (Turchia)
Ameen Alhabarah
(Arabia Saudita)
Bernardino Boifava
(Italia)
Bobisa Todorovic
(Serbia)
Eugene Grigoriev
(Ucraina)
Maciej Michalski
(Polonia)
Mehmet Zeber
(Turchia)
Nahid Maghsoudi
(Iran)
Pol Leurs
(Lussemburgo)
Toso Borkovic
(Serbia)
Wouter Van Ghysegem
(Belgio)
“Umoristi a Marostica” è organizzato dal Gruppo Grafico Marosticense in collaborazione con il Comune di Marostica e il supporto di Fondazione Banca Popolare di Marostica Volksbank.
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